Gentilissimi,

in considerazione del cambiamento della situazione epidemiologica, previo parere positivo del Centro Nazionale Sangue, a far seguito da oggi Lunedì 14 Giugno 2021 possono essere accettati alla donazione i donatori con anamnesi positiva per infezione da SARS-CoV-2 al termine del periodo di isolamento previsto dalla Circolare del Ministero della Salute del 12 ottobre 2020, anche in assenza dell’esecuzione di un tampone molecolare, purché trascorsi 14 giorni dalla completa risoluzione dei sintomi.

  • Dopo la vaccinazione per il COVID-19, quanto tempo si deve aspettare per donare il sangue o il plasma?Dipende dal tipo di vaccino, per quelli in uso in Italia in questo momento, Pfitzer BioNTech e Moderna, è necessario attendere 48 ore prima di donare.

  • I donatori che hanno sviluppato una sintomatologia dopo la somministrazione del vaccino possono donare?
    I soggetti che abbiano sviluppato sintomi anche lievi dopo la somministrazione del vaccino anti-SARS-CoV-2 possono essere accettati alla donazione di sangue ed emocomponenti dopo almeno 7 giorni dalla completa risoluzione dei sintomi.

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  • La prenotazione è obbligatoria? Perchè?

La prenotazione è ormai da alcuni anni un nostro obiettivo. In questo periodo ha mostrato in modo ancora più forte la sua importanza e validità poiché consente di ridurre fortemente gli “assembramenti”, consente al donatore di pianificare meglio i suoi impegni e ad AVIS di pianificare al meglio le risorse umane particolarmente preziose in un periodo così complicato.

  •   Gli esami di controllo per i donatori sospesi devono essere prenotati?

Con l’attuale sistema di prenotazione devono essere prenotati solo gli esami di idoneità o di re-idoneità nel numero massimo indicato per il singolo PDR, Questa indicizzazione è  particolarmente cogente ora per la necessità di non creare assembramenti.

  • Come occorre comportarsi DOPO aver effettuato la donazione?

il donatore deve informare il Servizio Trasfusionale di riferimento o AVIS Provinciale Parma se nei 14 giorni successivi alla donazione compaiono sintomi compatibili con SARS-CoV-2 o è posta diagnosi di infezione o se è venuto a conoscenza di essere stato un contatto stretto di un positivo nelle 48 ore precedenti la donazione.

Ricordiamo, inoltre, che le misure per la prevenzione della diffusione del coronavirus prevedono due casi in cui bisogna aspettare 14 giorni prima di poter donare:


Se siamo entrati in contatto con soggetti risultati positivi al tampone;
– Se abbiamo contratto il virus, siamo guariti e/o abbiamo completato l’eventuale terapia farmacologica;
Come riportato sul sito del Ministero della Salute (data ultima verifica: 3 maggio 2020), allo stato attuale il Comitato Tecnico Scientifico (CTS) ritiene che l’approccio diagnostico standard rimane quello basato sulla ricerca dell’RNA nel tampone rino-faringeo.

ministero della salute